Cinema Vue

United Kingdom
Appaltatore principale
Interni Bridgford
Operatore cinematografico
VUE
Fatti chiave
Cinema a 16 schermi
630 Isolatori per la struttura dei sedili a rastrelliera
2155 m di FAVIM forniti sotto le pareti
1598m4 di pavimenti galleggianti Isomat
5367 Isolatori Isomat
248m2 di massetto isolato
115m3 di cemento
Distanza massima di versamento: 230 m dalla pompa situata a 30 m di profondità

La sfida

In termini di sfide uniche per questo progetto, c’erano diversi tipi di pareti a seconda della posizione e il posizionamento degli isolatori sarebbe stato un processo intensivo, in parte a causa di vincoli di tempo, ma anche per la quantità di isolatori per schermo. In media c’erano 36 isolatori per struttura di seduta per auditorium e 16 sale. Un’altra sfida era rappresentata dal fatto che l’accesso per tutti i materiali avveniva attraverso una serie di doppie porte sul tetto, con accesso tramite una gru, se disponibile, o altrimenti con un montacarichi. Infine, l’accessibilità limitata alla sommità del centro commerciale avrebbe comportato il pompaggio del calcestruzzo a 30 metri di altezza e fino a 200 metri all’interno dell’edificio, attraversando la rete di corridoi d’ingresso degli auditorium.

La soluzione

Grazie al successo ottenuto con un progetto simile a White City (e a un accordo commerciale diretto), siamo stati
scelti automaticamente per passare subito al progetto di Stratford City. Le chiavi del successo
sono state una pianificazione intensiva e dettagliata, una gestione efficace del progetto e la disponibilità di una gamma di prodotti di qualità in grado di adattarsi a diverse applicazioni.

Il sito faceva parte del complesso olimpico di Londra, pertanto tutte le consegne dovevano avvenire tramite
veicoli dedicati prenotati in anticipo, che dovevano superare uno speciale controllo di sicurezza esterno prima di poter accedere al complesso Westfield.

Struttura di seduta inclinata

Farrat ha svolto il ruolo di coordinatore della progettazione, utilizzando i carichi forniti dall’ingegnere strutturale, le dimensioni delle piastre di base fornite dai due appaltatori della carpenteria metallica e i requisiti di prestazione acustica indicati dal consulente acustico per generare tabelle e disegni per ciascuna sala, indicando quale cuscinetto dovesse essere posizionato in quale punto.

Ogni cuscinetto acustico è stato etichettato singolarmente e le rondelle acustiche AWTH sono state poi imballate in un kit per ogni auditorium; le consegne sono state programmate in modo da allinearsi con il programma di installazione di Bridgford. Tutto ciò si è rivelato un servizio prezioso per il cliente, garantendo l’assenza di errori e riducendo i tempi di installazione.

Muri

Il progetto tipico di una sala cinematografica prevede che le pareti fonoassorbenti siano sostenute dal pavimento galleggiante, creando una struttura “box-in-box”. I risultati ottenuti nella sala cinematografica White City VUE hanno dimostrato che il metodo alternativo, consistente nel posizionare le pareti accanto al pavimento e isolarle con rondelle fonoassorbenti Farrat FAVIM e AWTH, ha garantito eccellenti prestazioni acustiche.

C’erano diversi tipi di pareti a seconda della posizione e in ogni caso abbiamo calcolato la larghezza della striscia necessaria, la lunghezza di ciascun tipo di parete richiesta e la quantità di rondelle acustiche AWTH con boccole integrate. Tutti questi articoli sono stati imballati in modo da facilitarne l’identificazione e velocizzare i tempi di installazione in loco.

Pavimenti

La fase finale del processo ha previsto la posa dei pavimenti galleggianti acustici, scelti per la facilità, la rapidità e la flessibilità di installazione. Abbiamo realizzato disegni esecutivi precisi per ogni sala, indicando con esattezza la posizione e la quantità degli isolatori e delle casseforme. Per le rampe di accesso a ciascuna sala abbiamo realizzato rampe con massetto armato, isolate utilizzando il materiale di isolamento acustico a copertura totale FAVIM nel punto in cui la sommità della rampa incontrava il sistema di pavimento galleggiante Isomat.

L’accesso per tutti i materiali era molto limitato e si è data grande importanza alla protezione dell’edificio appena finito. Ciò ha spinto ancora una volta alla decisione di utilizzare calcestruzzo fibrorinforzato anziché armature in rete, poiché ci sarebbe voluto troppo tempo per portare la rete all’interno dell’edificio.

Il getto di calcestruzzo è stato completato con successo nei 5 giorni previsti. Il calcestruzzo ha dovuto essere pompato a 30 m di altezza (facendo attenzione a non danneggiare la facciata dell’edificio appena finito) e fino a 230 m all’interno dell’edificio, attraversando la rete di corridoi d’ingresso alle sale. Per una tubazione così lunga abbiamo utilizzato un compressore per spingere il calcestruzzo in eccesso fuori dalla tubazione, in modo da ridurre al minimo gli sprechi.

Il rapporto di collaborazione e professionalità tra il team di Acoustruct e il cliente ha permesso di gestire con successo le modifiche progettuali richieste dall’utente finale e il coordinamento con le altre maestranze, garantendo il completamento del progetto nei tempi e nei limiti di budget previsti.

Martin Fahey
Direttore, Bridgford Interiors
Avendo già fornito una soluzione così completa per un progetto simile, Farrat è stata la scelta più ovvia.

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