Cinema Vue, White City

United Kingdom
Appaltatore principale
Interni Bridgford
Operatore cinematografico
VUE
Fatti chiave
Cinema a 14 schermi
551 Isolatori per la struttura di seduta a rastrelliera
1648 m di FAVIM forniti sotto le pareti
1646m2 di pavimenti galleggianti Isomat
6732 Isolatori Isomat
581m2 di massetto
172m3 di cemento
Distanza massima di versamento: 230 m dalla pompa situata a 30 m di profondità

La sfida

Il cinema richiederebbe un sistema “box-in-box” con pareti acustiche interne installate lungo il perimetro dei pavimenti sospesi. Ogni sala aveva dimensioni e forma diverse, il che significava che anche in questo caso sarebbe stato necessario un progetto su misura. Si sarebbe inoltre dovuto prendere una decisione cruciale: posare i pavimenti all’inizio o alla fine del programma di costruzione? La scelta sarebbe stata dettata dalla necessità di trovare un equilibrio tra il vantaggio di avere una “tela bianca” e l’esigenza di non dover lavorare intorno a una struttura interna del cinema già completata.

La soluzione

Farrat ha adottato un approccio sistematico che prevedeva una soluzione specifica per ogni elemento dell’opera. Si è deciso che i
pavimenti sarebbero stati realizzati per ultimi per ridurre il rischio di sovraccarico o di danneggiamento della finitura lisciata a macchina, per facilitare lo spostamento delle attrezzature in cantiere (grazie all’uniformità del livello del pavimento) e per ridurre al minimo la necessità di casseforme perimetrali temporanee durante la costruzione dei pavimenti.

Struttura di seduta inclinata

Farrat ha utilizzato i carichi non ponderati forniti dall’ingegnere strutturale e le dimensioni delle piastre di base progettate dagli appaltatori della carpenteria metallica per posizionare il tipo corretto di isolatore in ogni punto, al fine di garantire che le prestazioni complessive soddisfacessero i requisiti del consulente acustico. Si è trattato di un processo impegnativo, in parte a causa dei vincoli temporali, ma anche per il numero di isolatori necessari per ogni schermo. In media, erano previsti 36 isolatori per sala e 16 sale in totale.

Abbiamo programmato le consegne in modo che fossero in linea con il programma di installazione di Bridgford e per ogni sala abbiamo fornito un disegno annotato che indicava quale cuscinetto doveva essere posizionato in quale punto. Ogni cuscinetto acustico è stato etichettato singolarmente e le rondelle acustiche AWTH sono state poi imballate in un kit per ogni sala. Tutto ciò si è rivelato un servizio prezioso per il cliente, garantendo che non venissero commessi errori e riducendo i tempi di installazione.

Muri

Contemporaneamente all’installazione della struttura in acciaio delle sedute, sono state realizzate le pareti acustiche perimetrali. Per garantire le prestazioni acustiche sono stati utilizzati nastri FAVIM per sostenere le pareti composte da canali per tralicci, pannelli di cartongesso acustico e lana minerale. A seconda dell’ubicazione, sono stati realizzati diversi tipi di parete e in ogni caso abbiamo calcolato la larghezza della striscia necessaria, la lunghezza di ciascun tipo di parete e la quantità di rondelle acustiche AWTH con bussole integrate. Tutti questi articoli sono stati imballati per essere facilmente identificati, in modo da accelerare i tempi di installazione in cantiere.

Pavimenti

La fase finale del processo ha previsto la posa dei pavimenti galleggianti acustici Isomat, scelti per la facilità, la rapidità e la flessibilità di installazione. Abbiamo realizzato disegni esecutivi precisi per ogni sala, indicando con esattezza la posizione e la quantità degli isolatori e delle casseforme. Per le rampe di accesso a ciascuna sala abbiamo realizzato rampe con massetto armato, isolate utilizzando il materiale di isolamento acustico a copertura totale FAVIM nel punto in cui la parte superiore della rampa incontrava il sistema di pavimento galleggiante Isomat.

Il sito era inizialmente un locale vuoto, ma era stato provvisoriamente massettato secondo la disposizione di un altro gestore di cinema. Gli architetti di VUE hanno svolto un ottimo lavoro nel mappare dove il massetto doveva essere rimosso e aggiunto e noi abbiamo utilizzato queste informazioni per eseguire questo lavoro parallelamente alla massettatura delle rampe d’ingresso.

Abbiamo superato una sfida fondamentale, dato che l’accesso per tutti i materiali avveniva attraverso una serie di doppie porte sul tetto tramite una gru (se disponibile) o un montacarichi. Ciò ha portato alla decisione di utilizzare calcestruzzo fibrorinforzato anziché rete di rinforzo, poiché ci sarebbe voluto troppo tempo per portare la rete all’interno dell’edificio.

Il getto di calcestruzzo è stato completato con successo nei 5 giorni previsti. Il calcestruzzo ha dovuto essere pompato a 30 m di altezza (facendo attenzione a non danneggiare la facciata dell’edificio già finita) e fino a 200 m all’interno dell’edificio, attraversando la rete di corridoi d’ingresso alle sale. Per una tubazione così lunga abbiamo utilizzato un compressore per spingere il calcestruzzo in eccesso fuori dalla tubazione, in modo da ridurre al minimo gli sprechi.

Stuart Moore
Direttore, Bridgford Interiors
La competenza tecnica e la flessibilità in loco del team Farrat e Acoustruct ci hanno aiutato a realizzare la soluzione perfetta per il progetto.

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