Torna alle notizie
News

Le normative antincendio nel Regno Unito e oltre

Posted on Settembre 23, 2021
7 minutes read
Le normative antincendio nel Regno Unito e oltre

Nel nostro ultimo approfondimento analizziamo il panorama normativo antincendio in Europa per capire quale sia attualmente l’importanza attribuita alla sicurezza antincendio nel settore dell’edilizia.

Dove è iniziato per il Regno Unito

Le norme antincendio nel settore edile britannico si sono evolute da quando furono introdotte per la prima volta in seguito al Grande Incendio di Londra del 1666. Il re Carlo II decretò che le strade dovessero essere ampliate per impedire la propagazione del fuoco e che gli edifici dovessero essere costruiti in pietra anziché con materiali altamente infiammabili come il legno, rivoluzionando così la portata e le possibilità della progettazione edilizia.

Se guardiamo al settore edile britannico così come lo conosciamo oggi, la progettazione degli edifici determina l’aspetto, il funzionamento e la prosperità delle nostre comunità.

Sebbene vi sia stato un notevole spostamento dell’attenzione verso nuove normative su temi importanti quali la sostenibilità e l’ambiente nel settore edile, le norme britanniche in materia di antincendio continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel garantire che gli edifici siano progettati principalmente per la sicurezza degli occupanti.

Normative antincendio in Europa

I paesi europei adottano approcci diversi in materia di norme antincendio. REGNO UNITO Le norme antincendio sono classificate come “basate sulle prestazioni”, in base alle quali le caratteristiche specifiche dell’edificio vengono valutate secondo principi ingegneristici e modelli matematici, ai sensi del Regulatory Reform (Fire Safety) Order 2005, ovvero il “Fire Safety Order”.

Svezia adotta un approccio simile a quello del Regno Unito, in linea con le norme svedesi in materia di edilizia e progettazione (BBR 94 e BKR 94) seguendo un approccio basato sulle prestazioni. Anche la normativa svedese tiene conto della vicinanza degli edifici circostanti allo stesso modo di quella britannica: il Documento B stabilisce i valori di classificazione dei materiali in relazione alle condizioni al contorno e alla vicinanza ad altri edifici.

Molti paesi dell’Unione Europea, tuttavia, adottano un approccio più normativo, che consente a un edificio di soddisfare uno standard prestabilito in materia di sicurezza antincendio.

Germania opera in base al Codice edilizio modello nazionale, che si basa su norme prescrittive integrate da disposizioni aggiuntive per tipologie specifiche di edifici o per edifici destinati a usi particolari, come ad esempio i grattacieli o gli edifici adibiti ad attività industriali. Inoltre, in Germania vigono norme antincendio diverse a seconda dello Stato federale.

Alcuni paesi hanno adottato un approccio ibrido flessibile, come ad esempio Italia, che adottano un approccio tradizionale alla prescrizione e uno più moderno che consente una progettazione più “creativa”, simile alle normative vigenti nel Regno Unito.

In Danimarca, Le norme edilizie mantengono requisiti basati sulle prestazioni per gli edifici complessi, mentre gli edifici tradizionali vengono valutati utilizzando soluzioni prescrittive (che variano a seconda delle diverse tipologie edilizie)).

Le norme edilizie in Austria sono stabilite dai governi dei 9 Länder. Tali norme edilizie fanno riferimento alle linee guida OIB dell’Istituto austriaco di ingegneria civile. Le linee guida OIB sono concepite come norme prescrittive per la progettazione antincendio, ma è anche possibile adottare un approccio basato sulle prestazioni qualora si dimostri, con argomentazioni chiare e convincenti, che il livello di sicurezza richiesto sia raggiunto.

Oltre l’Europa nel Stati Uniti, Si preferisce inoltre l’approccio prescrittivo, con tutti i 50 Stati che seguono il «Codici modello dell’ICC». Entrambi gli approcci presentano vantaggi e svantaggi; un approccio basato sulle prestazioni offre ai team di progettazione una maggiore libertà, ponendo l’accento sull’ingegneria, sui calcoli e sulla modellazione, mentre un approccio prescrittivo fornisce una struttura con regole fisse da seguire e requisiti da soddisfare. 

Atteggiamento nei confronti delle norme antincendio

A seguito delle recenti tragedie causate da incendi, come quello della Grenfell Tower a Londra nel 2017 e quello di Shanghai del 2010, in cui un edificio residenziale di 28 piani è stato avvolto dalle fiamme, l’atteggiamento a livello mondiale nei confronti della normativa antincendio sta nuovamente cambiando.

La relazione Grenfell, pubblicata da Dame Judith Hackitt a seguito di un’indagine sull’incendio della Grenfell Tower a Londra, ha concluso che la normativa relativa alle attrezzature antincendio nell’edilizia britannica non è adeguata allo scopo e deve essere migliorata.

Diversi altri paesi dell’UE hanno seguito l’esempio con un’analisi delle normative antincendio nel settore edile, tra cui quelle di Irlanda, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Grecia, Danimarca, Finlandia e Bulgaria, paesi che si sono tutti impegnati a varare nuove iniziative.

In Francia, gli edifici di grande altezza sono attualmente definiti come edifici con un’altezza superiore a 50 metri per gli edifici residenziali e a 28 metri per le altre tipologie di edifici. La Francia sta ora valutando l’introduzione di una nuova categoria di “media altezza” compresa tra i 28 e i 50 metri per gli edifici residenziali, alla quale saranno applicati ulteriori requisiti di sicurezza antincendio attualmente non previsti. Anche la maggior parte degli altri paesi oggetto di analisi sta cercando di “colmare le lacune” in materia di sicurezza antincendio nei nuovi progetti edilizi.

I governi sono fortemente intenzionati a incoraggiare i cittadini a rispettare le norme antincendio. In Olanda, il Decreto edilizio olandese del 2012 (Bouwbesluit) stabilisce che negli edifici debbano essere adottate misure antincendio e, in alcuni casi, è sufficiente un unico permesso per gli aspetti strutturali (Omgevingsvergunning). Ciò garantisce una procedura semplice ma completa.

In continua evoluzione

Le norme edilizie vengono aggiornate frequentemente con nuove modifiche, man mano che la tecnologia progredisce e cambiano le percezioni in materia di sicurezza.

In Irlanda, la modifica apportata nel 2017 alle norme edilizie ha avuto ripercussioni su una serie di requisiti, tra cui la garanzia di adeguate vie di fuga, le modalità per prevenire la propagazione dell’incendio sia all’interno che all’esterno dell’edificio e l’accessibilità per i servizi di emergenza.

Anche la Svizzera aggiorna regolarmente (ogni 10 anni) le norme edilizie, per garantire che la legislazione sia sempre all’avanguardia, anche se nello stesso formato.

Negli ultimi decenni, l’Europa ha ottenuto notevoli miglioramenti in materia di sicurezza antincendio grazie al continuo adeguamento e all’attuazione di strategie in questo campo. Grazie ad approcci globali, il rapporto della Modern Building Alliance rileva che Negli ultimi 30 anni, in Europa il numero di vittime di incendi è diminuito del 65% anni. Tuttavia, occorre fare di più, poiché la sicurezza antincendio negli edifici rimane una questione sociale di primaria importanza. Secondo recenti statistiche, si stima che circa Ogni anno 5.000 persone perdono la vita a causa di incendi negli edifici in Europa.

Materiali resistenti al fuoco a Farrat

Consapevole della necessità di disporre di materiali da costruzione ignifughi più accessibili, nel 2019 Farrat ha sviluppato e lanciato sul mercato il primo profilato strutturale a taglio termico con classificazione antincendio A2: il Farrat TBF.

Oggetto di approfondite ricerche e test condotti sia dal BRE (Building Research Establishment) che dal Warrington Fire, Farrat TBF è stato specificatamente progettato per l’impiego in collegamenti di acciaio strutturale ed è in grado di mantenere le prestazioni strutturali a temperature superiori a 1000 °C. Offre prestazioni strutturali e termiche superiori per risolvere i problemi legati ai ponti termici strutturali, superando al contempo tutti gli attuali requisiti normativi antincendio per gli edifici di altezza superiore e inferiore a 18 m.

Superare le aspettative

Farrat si è prefissata l’obiettivo di incoraggiare i progettisti edili di tutto il mondo ad andare oltre i requisiti normativi in materia di sicurezza antincendio nell’edilizia.

Il superamento dei requisiti normativi garantisce che gli edifici siano sicuri, solidi e adeguati alla loro destinazione d’uso per tutta la loro durata di vita.

Ci sarà meno probabilità di dover modificare i materiali a posteriori, poiché gli edifici saranno stati progettati e costruiti per resistere alle sfide del futuro e saranno in grado di soddisfare i livelli di sicurezza in continua evoluzione in un contesto ambientale in costante mutamento.

#onamission

Link utili

Sfida i nostri ingegneri

Contattaci subito per una prima consulenza.

Feedback